Fever porta allo Spazio Bergognone 26 “Titanic: un viaggio nel tempo”, l’esperienza in realtà virtuale che trasforma lo spettatore in passeggero. Biglietti su fever.com
Niente teche, niente pannelli: si indossa il visore e si entra nella nave
Da ieri, 14 maggio, è operativa a Milano l’esperienza immersiva che avevamo anticipato sulle nostre pagine lo scorso aprile. Allo Spazio Bergognone 26 ha aperto i battenti Titanic: un viaggio nel tempo, il progetto in realtà virtuale firmato Fever che permette di esplorare il leggendario transatlantico vestendo i panni dei suoi passeggeri. Non una mostra nel senso tradizionale del termine, dunque: niente teche, niente pannelli, niente distanza di sicurezza dalla storia.
Il format è quello che avevamo descritto: si indossa il visore e si entra nella nave. Dal cuore dell’oceano, a quasi quattro chilometri di profondità, i visitatori viaggiano fino al 10 aprile 1912, si imbarcano a bordo, percorrono la grande scalinata, attraversano le sale da pranzo, scendono nelle cabine e camminano sui ponti, fino ad assistere alla fatale collisione con l’iceberg. L’esperienza dura circa 45 minuti e si distingue per il suo design interattivo: ogni momento è progettato per dare la sensazione di trovarsi davvero a bordo del transatlantico ed essere parte attiva della storia, non semplici spettatori.
Musealia garantisce l’accuratezza storica, Fever punta sull’accessibilità
A garantire la tenuta storica del progetto è Musealia, società specializzata in ricostruzioni immersive, che ha curato la ricostruzione meticolosa degli ambienti. Il risultato, secondo Giulio Baldo, Project Manager di Fever Originals Italy, risponde a un’ambizione precisa: «Non volevamo che le persone guardassero il Titanic attraverso una teca o uno schermo, volevamo che ci camminassero sopra. In Italia abbiamo visto, con i nostri eventi precedenti, una risposta del pubblico fuori dal comune: c’è un desiderio profondo di riscoprire la storia, ma con linguaggi nuovi».
Perché il Titanic continua a parlarci, oltre un secolo dopo
Il Titanic, d’altronde, non è una storia che invecchia. Lo spiega Claudio Bossi, scrittore e storico tra i massimi esperti italiani della vicenda: «Si tratta di uno di quei rari eventi che smettono di essere soltanto storia e diventano mito moderno, capace di attraversare le generazioni senza perdere forza. La sua potenza narrativa riunisce tutti gli elementi di una grande tragedia: la presunzione dell’uomo moderno, il destino improvviso, il coraggio e la paura, le profonde disuguaglianze sociali». Un evento che continua a parlare al presente.
I 41 italiani a bordo: una pagina poco conosciuta
C’è anche una storia italiana in questa vicenda, meno nota di quanto meriterebbe. A bordo del Titanic si trovavano 41 connazionali: la maggior parte non erano passeggeri, ma lavoratori del lussuoso Ristorante À La Carte, uno degli ambienti più esclusivi della nave. Per molti di loro, imbarcarsi sul transatlantico rappresentava una concreta possibilità di affermazione professionale e sociale. Nelle ore del naufragio continuarono a svolgere il proprio lavoro. Solo quattro sopravvissero.

Informazioni pratiche:
Per chi non avesse ancora prenotato, ecco le informazioni pratiche. L’accesso avviene per fasce orarie; nei prossimi weekend è prevedibile alta affluenza.
- Date: dal giovedì alla domenica, dal 14 maggio al 28 giugno
- Luogo: Spazio Bergognone 26 – Via Ambrogio Bergognone da Fossano 26, Milano
- Durata: circa 1 ora (l’esperienza VR dura 45 minuti)
- Prezzi: Adulto (18+): 17€ – Ridotto (Bambini 10-17, studenti e anziani +65): 11€ – Gruppo (min. 4 persone): 14€
- Età consigliata: dai 10 anni in su con un’altezza minima di 1,3 m
- Lingue: la spedizione immersiva è disponibile in due lingue: italiano e inglese
- Accessibilità: la location è accessibile e si trova al piano terra
- Biglietti
- Per ulteriori informazioni visita il Sito ufficiale
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