“Creer o Morir”: una notte di emozioni nel cuore di Madrid

Néstor “Kiki” Villalobos, nato il 21 dicembre 1984 a Cabimas, Venezuela, è un Regista di Cinema e Televisione, Direttore Creativo, Direttore della Fotografia e Compositore Musicale. Fondatore e Direttore Cinematografico di Despertar Studios, Villalobos ha dedicato la sua carriera a creare storie che toccano l’essenza umana. “È già da un po’ che ho iniziato come Fondatore e Direttore Cinematografico di Despertar Studios —racconta con emozione—, ma volevo condividerlo con tutto il mondo.” 

Questa passione per il racconto si è riflessa con forza la sera del 22 ottobre, quando il suo film “Creer o Morir” ha illuminato lo schermo dello storico Cinema Capitol, nel pieno della Gran Vía di Madrid, uno dei luoghi più iconici d’Europa. La produzione di Despertar Studios (Venezuela Film) ha riunito personalità del mondo artistico venezuelano, influencer, attori e pubblico, in una serata che si è trasformata in un vero omaggio alla memoria collettiva e al potere del cinema. 

“È stata una miscela di orgoglio, emozione e gratitudine”, ha confessato Villalobos ricordando quel momento irripetibile. Vedere Creer o Morir proiettato in un luogo così simbolico, percepire l’energia del pubblico e ascoltare le parole degli artisti venezuelani e spagnoli presenti è stato, nelle sue stesse parole, “un’emozione indescrivibile”. Ogni giorno di riprese a Cabimas, ogni sforzo, ogni riga della sceneggiatura ha preso nuova vita sotto le luci del Capitol. 

La reazione del pubblico è stata pura emozione. “L’ovazione è stata meravigliosa. Vederli alzarsi in piedi ci ha lasciati senza parole”, ha raccontato il team. Alla fine della proiezione, molti si sono avvicinati con le lacrime agli occhi, ringraziando per aver raccontato una storia da una prospettiva diversa. Una signora spagnola ha riassunto lo spirito della serata con una frase che ancora risuona: “Mi ha ricordato mia nonna. Non importa il paese, l’amore è universale.” 

Questa connessione tra culture, generazioni ed emozioni definisce ciò che rappresenta “Creer o Morir”: un viaggio umano che va oltre ogni confine. 

E in quella notte magica, tra luci, applausi e abbracci, è stato chiaro che il cinema di Néstor “Kiki” Villalobos non si guarda soltanto, si sente. Perché quando si crede, l’arte smette di essere solo una storia… e diventa un’esperienza che non muore mai

Articolo di Marian Gutiérrez.

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