
Si sono appena spenti i riflettori a Milano sulla quarta edizione de “Il Dedalo di Icaro – Percorsi Diagnostici in Medicina Aerospaziale”. L’evento, per la prima volta Internazionale, diventato ormai un punto di riferimento imprescindibile per la comunità scientifica e militare, ha registrato il tutto esaurito per le due intense giornate del 24 e 25 maggio 2026.
Il nome evoca il celebre mito del volo e della caduta, ma l’obiettivo del convegno è esattamente l’opposto: fornire ai professionisti della salute le “ali” della conoscenza e della prevenzione per garantire la massima sicurezza nei cieli e nello spazio. Sotto la presidenza del Col. CSArn Marco Lastilla e la responsabilità scientifica del Col. CSArn Fabrizio Palumbo, l’evento ha riunito i massimi esperti di medicina aerospaziale, cardiologia, neurologia e molte altre discipline interconnesse. All’evento hanno partecipato inoltre Autorita’ ed esponenti della Medicina Aerospaziale Internazionale tra cui: Il Dr. Guido Bertolaso Assessore al welfare di Regione Lombardia, il Dr. Francisco Rios Tejada President of IAASM, il Dr. Eddie Davenport Colonel, United States Air Force (Retired) consultant to the FAA, the U.S. military, NATO, and NASA, la D.ssa Mateja Kotnik Kerbev EASA Medical Expert e il Dr Leon Sze Chief Medical FOCA Svizzera.





Due cornici storiche per il futuro della medicina
Il convegno si è sviluppato in due momenti complementari, unendo l’alto valore istituzionale alla rigorosa formazione scientifica ECM (Educazione Continua in Medicina):
- Domenica 24 Maggio: I lavori si sono aperti nel tardo pomeriggio con una prestigiosa Tavola Rotonda presso la Sala Umberto I di Palazzo Cusani, sede del Circolo Militare dell’Esercito in pieno quartiere Brera, seguita da una cena istituzionale.

- Lunedì 25 Maggio: La sessione prettamente scientifica si è spostata nella storica Sala della Vittoria Atlantica all’interno del Palazzo dell’Aeronautica Militare. Cinque ore di formazione intensiva che hanno visto l’integrazione tra medici militari e operatori sanitari civili.

I temi caldi: dalla prevenzione cardiaca all’integrazione clinica
Il focus di questa edizione è stato l’integrazione interprofessionale e interistituzionale. La medicina aerospaziale, infatti, non riguarda più solo i piloti militari, ma abbraccia l’aviazione civile, i moderni equipaggi di linea e le nuove frontiere del volo commerciale suborbitale.
I percorsi diagnostici analizzati hanno toccato diverse aree critiche per l’idoneità al volo:
- Screening Cardio-Neuro-Vascolare: Strumenti di diagnostica avanzata per prevenire eventi acuti in volo, con un focus sul monitoraggio coronarico e la riserva vascolare cerebrale.
- Fisiopatologia degli organi di senso: Il delicato equilibrio dell’apparato oculo-vestibolare, fondamentale per combattere il disorientamento spaziale.
- Wellbeing e Anti-aging degli equipaggi: Strategie cliniche per gestire lo stress psicofisico e i disturbi del sonno legati ai frequenti cambi di fuso orario (jet lag) e ai turni prolungati.
“Il labirinto diagnostico della medicina aerospaziale richiede un approccio multidisciplinare. Solo unendo le competenze di cardiologi, neurologi, psichiatri e medici di volo possiamo tracciare una rotta sicura per chi vive e lavora ad alta quota.”

Un successo annunciato (e sold out)
Organizzato dal provider defoe, l’evento ha confermato la sua grandissima attrattiva: le iscrizioni sono state chiuse con largo anticipo per il raggiungimento del tetto massimo di partecipanti, a testimonianza di come l’interesse per la medicina dei cieli sia in costante crescita.
Con il superamento dei test finali, i medici partecipanti hanno ottenuto i crediti ECM previsti, ma soprattutto hanno portato a casa una rete di contatti e protocolli diagnostici aggiornati alle sfide tecnologiche e fisiologiche che l’aviazione moderna presenterà nei prossimi anni. L’appuntamento, ora, è per la quinta edizione.
