Nel cuore dell’Aspromonte, una dinastia dolciaria che da tre generazioni interpreta l’alta pasticceria italiana
Delianuova (RC) – A pochi chilometri da Reggio Calabria, tra i monti dell’Aspromonte, si trova uno dei templi della pasticceria artigianale italiana. L’Antica Pasticceria Scutellà rappresenta un esempio virtuoso di come tradizione familiare e ricerca qualitativa possano convivere, dando vita a prodotti riconosciuti a livello nazionale.
Un torrone che ha fatto storia
La storia inizia nel 1930, quando Rocco Scutellà, il capostipite, mise a punto la ricetta del croccante di pura mandorla che ancora oggi costituisce il fiore all’occhiello dell’azienda. Un prodotto che ha ottenuto importanti riconoscimenti: secondo la guida 50 Top Italy, si tratterebbe del miglior torrone italiano.
La formula originale non è mai stata modificata. Tre ingredienti di provenienza controllata – mandorle varietà Tuono, miele d’arancio dell’Aspromonte e zucchero italiano – vengono lavorati esclusivamente a mano nel tradizionale polsonetto in rame. Un processo che prevede caramellizzazione, mantecatura, amalgama, stesura e taglio manuale, senza l’utilizzo di conservanti o additivi.
Accanto alla versione classica, l’offerta si è arricchita nel tempo con varianti che reinterpretano il prodotto tradizionale: dal mandorlato al cioccolato Valrhona al bergamotto di Reggio Calabria con copertura di cioccolato bianco, dall’ostiato con mandorle e pistacchi fino al bacetto gelato, preparato a freddo secondo la ricetta originale.
I lievitati: 48 ore di attesa per la perfezione
Negli ultimi anni, la pasticceria Scutellà si è affermata anche nel settore dei grandi lievitati. Ogni panettone richiede 48 ore di lavorazione, utilizza esclusivamente lievito madre vivo, vaniglia Bourbon del Madagascar e frutta candita di produzione calabrese. Il risultato è un prodotto dalla struttura alveolata e dalla notevole digeribilità.
Il Panettone Tradizionale ha conquistato il primo premio a Panettone Senza Confini, confermando la qualità del metodo adottato.
Pan del Brigante: identità territoriale in forma di dolce
Tra le creazioni più rappresentative spicca il Pan del Brigante, che utilizza uvetta Sultanina ammorbidita con Greco di Bianco, vino passito simbolo del territorio reggino. La lievitazione naturale di 48 ore restituisce un impasto soffice dal profilo aromatico complesso, spesso abbinato a zabaione o cioccolato fuso per esaltarne le caratteristiche organolettiche.
La gamma comprende anche il Panbergotto, che valorizza il bergamotto di Reggio Calabria DOP, il Panettone Gianduia e il Panettone Olio e Albicocca, quest’ultimo particolarmente apprezzato per la sua texture cremosa ottenuta grazie all’impiego di olio extravergine d’oliva.
Un maestro formato alla scuola di Massari
A guidare oggi la pasticceria è il Maestro Rocco Scutellà, allievo dell’Accademia di Iginio Massari, premiato nel 2021 come miglior pasticcere di lusso al mondo. La sua filosofia produttiva mantiene saldo il legame con la tradizione familiare, integrando ricerca sui prodotti del territorio e rigore nella selezione delle materie prime.
Una realtà che dimostra come l’eccellenza artigianale possa affermarsi anche partendo da contesti geografici periferici, facendo leva su qualità, autenticità e rispetto della memoria produttiva locale.

Antica Pasticceria Scutellà – dal 1930
Delianuova (RC)
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