Undici storie, tredici voci, cinque episodi. Il Consorzio per la Tutela dei formaggi DOP della Valtellina lancia oggi un progetto editoriale gratuito che trasforma la filiera casearia alpina in narrazione contemporanea.
«Chi non è mai stato in Valtellina ci vada. E ci vada subito.» Mario Soldati lo scrisse nel suo diario di viaggio Vino al vino, e oggi quella stessa urgenza diventa il filo conduttore di un progetto editoriale che porta i formaggi DOP della Valtellina — il Bitto e il Valtellina Casera — fuori dai confini della valle e dentro le cuffie e gli schermi di chiunque voglia capire cosa si nasconde dietro una forma di formaggio d’alpeggio.
Presentato oggi a Milano dal Consorzio per la Tutela dei formaggi DOP Valtellina Casera e Bitto, «Una Montagna di Formaggi – Valtellina Casera e Bitto, Storie di DOP» è un e-book e una serie podcast disponibili gratuitamente su Spotify, Apple Podcasts, YouTube e Amazon Music. Il podcast — cinque episodi, uno a settimana a partire da oggi — è firmato da Marco Bolasco e prodotto da Piano P, la prima piattaforma italiana di podcast giornalistici, con la voce del giornalista Eugenio Signoroni. Testi e fotografie di Phil Gale, Roberto Ganassa e Andrea Gherardi completano il progetto editoriale di Topic.
“Una Montagna di Formaggi supera la semplice comunicazione di prodotto per costruire una narrazione di sistema, in cui il formaggio non è il punto di arrivo, ma l’inizio di un racconto sul territorio.”
— Eugenio Signoroni, giornalista e autore del progetto
Tredici voci per un affresco corale
Al cuore del progetto ci sono le persone. Tredici protagonisti — alpeggiatori, casari, stagionatori, tecnici del Consorzio — raccontano un mestiere che è insieme tradizione, imprenditoria e presidio ambientale. Le loro storie attraversano passaggi generazionali, ritorni alle origini e slanci verso il futuro.
C’è Davide Codazzi, allevatore-casaro della Val Gerola con 264mila follower su Instagram, che ha trasformato la vita d’alpeggio in racconto social autentico. Poi la famiglia Grassi — Claudio, Dante e Loretta — che porta avanti l’eredità del padre, cinquant’anni di carico in alpe. C’è anche Paolo Ciapponi, stagionatore di Morbegno, che nelle sue cantine-labirinto ha portato il Bitto fino a dieci anni di stagionatura. Viola Vanini, con La Fiorida ha realizzato il sogno del padre: far degustare i formaggi agli ospiti che dormono a pochi metri dalla stalla, in quella che oggi è considerata tra le migliori best practice europee di benessere animale.
Storie di donne che ereditano passioni e le reinterpretano con visione imprenditoriale, come Cristina Gusmeroli, vincitrice del primo premio alla Mostra del Bitto 2024, entrata in produzione a 15 anni. E storie di chi è tornato alla montagna dopo vite diverse, come chi ha lasciato il settore assicurativo per ritrovare, tra i pascoli, una direzione chiara.

I numeri di una filiera in crescita
Il progetto editoriale si accompagna alla presentazione dei dati economici aggiornati. La filiera conta oggi 120 produttori di materia prima e 71 tra produttori e stagionatori, per un valore complessivo alla produzione di 16,3 milioni di euro, in crescita del 2,78% rispetto all’anno precedente. Le due DOP rappresentano circa il 30% dell’economia lattiero-casearia della provincia di Sondrio e si collocano, dopo la Bresaola della Valtellina IGP, al secondo posto nell’agroalimentare DOP valtellinese.
Il Valtellina Casera, il semigrasso prodotto tutto l’anno nelle latterie di fondovalle, registra una crescita sostenuta: 236mila forme marchiate nel 2025, il 6,7% in più rispetto all’anno precedente, con un ulteriore +10% nei primi quattro mesi del 2026. Il Bitto, invece, rimane un presidio raro: 12.857 forme prodotte nella sola stagione estiva 2025 da 45 alpeggiatori, tra i 1.400 e i 2.300 metri di quota, con due mungiture al giorno e lavorazione immediata sul posto. Un formaggio che può invecchiare fino a dieci anni — una rarità assoluta nel panorama caseario mondiale.
“Senza alpeggiatori, senza trasformazione locale, verrebbe meno un presidio essenziale delle aree montane. Gli alpeggiatori non sono solo produttori: sono custodi attivi del paesaggio alpino.”
Il formaggio come punto di partenza
Il progetto non si limita alla celebrazione del prodotto. L’e-book restituisce anche la dimensione gastronomica più quotidiana: i Pizzoccheri, recentemente apprezzati dal New York Times, diventano la sintesi concreta di una cultura alimentare nata dalla necessità e trasformata in simbolo. Il Valtellina Casera, ingrediente centrale del piatto, non è solo un formaggio fuso: è il collante di un’identità territoriale.
Per Carlo Annese, fondatore di Piano P, girare nelle stalle e nelle sale di produzione con microfono in mano ha significato documentare «dal vivo il lavoro, la cultura e le tradizioni dietro due eccellenze del cibo». Un’esperienza che conferma come il podcast giornalistico — quando fatto con rigore — riesca là dove il comunicato stampa non arriva: nel portare chi ascolta dentro il vapore del latte appena cagliato, tra i rumori sordi di una cantina di stagionatura.
«Una Montagna di Formaggi» è disponibile gratuitamente su tutte le principali piattaforme di streaming:
Un episodio a settimana a partire dal 20 maggio.
A seguire, sul sito del Consorzio www.ctcb.it.
Il Consorzio di Tutela dei Formaggi Dop Valtellina Casera e Bitto opera dal 1995 in provincia di Sondrio per difendere l’unicità dei due formaggi Dop valtellinesi, tutelarli da qualsiasi imitazione e promuoverli sul mercato nazionale ed internazionale. E lo fa grazie ad una serie di scrupolosi controlli sull’intera filiera. I soci del Consorzio, che appartengono alle due filiere produttive sono circa 160 tra allevatori, produttori e stagionatori, piccole e grandi aziende zootecniche, latterie di paese e moderni caseifici. Dal 1996 Valtellina Casera e Bitto hanno conseguito la Dop: la loro produzione segue ritmi, saperi e regole ben precise dettate dai disciplinari di produzione, a garanzia dell’origine e dell’unicità di questi formaggi. L’ente certificatore a garanzia del consumatore è dal 1998 il CSQA di Thiene.
Vai alla Home.
