La compagnia Laboratorio Metamorfosi porta in scena la riscrittura dell’atto unico di Pirandello, ambientandola nella notte della prima del 1925 — con Mussolini in platea. Un atto di resistenza culturale.
Era il 2 aprile 1925 quando il Teatro d’Arte, la compagnia fondata da Luigi Pirandello, inaugurava il rinnovato teatro Odescalchi di Roma con La Sagra del Signore della Nave. In platea sedeva la migliore società della Capitale. Nel palco reale, Benito Mussolini.
Quella sera il Duce contendeva allo spettacolo gli sguardi degli spettatori, incarnando in modo plastico il nodo irrisolto che attraversa la storia della cultura italiana: il rapporto tra arte e potere. Un corto circuito fatto di finanziamenti, sudditanza, resistenza e compromesso — che la compagnia milanese Laboratorio Metamorfosi/Teatro 19 sceglie oggi di rimettere al centro della scena.
L’atto unico pirandelliano — denso di simbolismo arcaico, innovazioni registiche e un rapporto inedito con lo spazio scenico — diventa nella riscrittura firmata da Francesca Mainetti il pretesto narrativo per rivivere quella “prima” maledetta: la sera in cui l’arte si trovò faccia a faccia con la violenza autoritaria del fascismo. Non una ricostruzione storica, ma un percorso drammaturgico che interroga il nostro tempo, in cui — come recita la nota di regia — «è più importante che mai che l’arte sia, ora e sempre, resistente».
Sul palco undici interpreti: Valeria Battaini, Daniele Gatti, Giovanni Lunardini, Roberto Lunardini, Francesca Mainetti, Mariagiulia Manni, Roberta Moneta, Katia Mordenti, Monica Winters, Francesca Valenti, Isabella Zipponi.
Informazioni pratiche
Orario:
Venerdì 15 maggio 2026, ore 20.30
Biglietti:
18,00 € / INTERO
13,00 € / UNDER30, OVER65
8,00 € / UNIVERSITÀ, SCUOLE DI TEATRO, DESIDERA CARD (acquistabile solo in cassa)
Teatro degli Angeli Via Pietro Colletta, 21, 20135 Milano.
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