Dal parquet al caffè: la nuova legge UE rivoluziona le filiere produttive

Entro il 2026 le aziende dovranno garantire la tracciabilità totale per combattere la deforestazione. STESI propone soluzioni tecnologiche per trasformare l’obbligo normativo in opportunità di business

Dal legno dei pavimenti alle materie prime del caffè, numerosi prodotti di consumo quotidiano provengono da filiere ad alto rischio di deforestazione. Per contrastare questo fenomeno, l’Unione Europea ha varato l’EUDR (European Union Deforestation Regulation), una normativa che impone alle imprese di certificare che i beni immessi sul mercato comunitario non derivino da terreni soggetti a disboscamento illegale.

La regolamentazione entrerà in vigore progressivamente: dal 2026 per le grandi imprese, dall’anno successivo per le PMI.

Un impatto significativo per l’Italia

Il regolamento avrà ripercussioni rilevanti su comparti chiave dell’economia italiana, tra cui arredamento, edilizia, packaging e alimentare. Non sarà più sufficiente una semplice dichiarazione di origine: le aziende dovranno tracciare ogni singolo lotto con dati certificati, precisi e registrati nell’apposito sistema europeo.

“L’EUDR non deve essere interpretata unicamente come una normativa vincolante”, spiega Giulia Colombi, Responsabile Qualità e Marketing di STESI, “ma come un’occasione per aumentare la trasparenza della filiera e rafforzare la competitività aziendale”.

La digitalizzazione come risposta

L’adempimento degli obblighi normativi presenta sfide organizzative considerevoli. Senza adeguati strumenti digitali, la raccolta e la verifica dei dati rischiano di trasformarsi in processi onerosi e complessi.

STESI ha sviluppato silwaSUITE, una piattaforma che consente alle imprese di tracciare le materie prime lungo l’intera filiera, dal fornitore al consumatore finale, archiviare e condividere la documentazione necessaria, interfacciarsi direttamente con il portale europeo EUDR e monitorare in tempo reale la catena produttiva.

“Con l’EUDR la tracciabilità diventa un requisito imprescindibile”, afferma Matteo Corazza, Product Owner di STESI. “La logistica assume un ruolo strategico: senza sistemi integrati risulta impossibile garantire i livelli di controllo richiesti dalle istituzioni europee”.

Dalla conformità al vantaggio competitivo

L’adeguamento alla normativa non rappresenta solo un modo per evitare sanzioni e blocchi doganali, ma costituisce anche un’opportunità per consolidare la reputazione presso consumatori e partner commerciali.

“La vera sfida”, conclude Colombi, “consiste nel trasformare la compliance in un fattore di crescita. Con il supporto tecnologico appropriato, le aziende possono dimostrare concretamente il proprio impegno verso la sostenibilità e acquisire un vantaggio competitivo nel mercato europeo”.

www.stesi.it

STESI Srl, con sede a San Fior (TV), da quasi trent’anni sviluppa soluzioni digitali per supply chain e produzione, integrando software proprietario, intelligenza artificiale e IoT nella piattaforma Silwa, un sistema WMS/MES modulare e interamente sviluppato da STESI, progettato per ridurre sprechi, consumi e inefficienze. Silwa è integrabile con ERP, sensori ambientali e impianti automatizzati, e consente il monitoraggio in tempo reale e la gestione intelligente dei flussi. 

STESI si propone come partner tecnologico per supportare le imprese nella transizione verso una logistica sostenibile, tracciata in ogni fase del percorso e scalabile, cioè in grado di adattare le risorse e le operazioni logistiche per far fronte a variazioni nella domanda, senza compromettere l’efficienza o la qualità del servizio.

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